Cani e parquet?

Siete amanti dei fantastici amici a quattro zampe, di piccoli batuffoli di pelo, di simpatici coniglietti nani e buffe bestioline del fantabosco?
Adorate giocare e rotolarvi giornate intere con il vostro cagnolone per tutta la casa, ma avete il timore che possa graffiare il parquet adorato su cui avete messo gli occhi per la vostra dimora?
Niente panico! Premettendo che normalmente le unghie dei cani di taglia piccola non sono motivo di preoccupazione, contrariamente a quanto si pensi, il legno è un materiale molto resistente, che, inoltre, se lavorato con i giusti trattamenti e le dovute manutenzioni può invecchiare molto bene nel tempo e diventare più interessante e vissuto, recuperando tutta l’energia e la positività di questa materia che non termina mai di offrire un comfort senza tempo.

Sicuramente la scelta di un parquet più materico e spazzolato può nascondere meglio segni e graffi di animali domestici e al contempo permetterà di non rinunciare alla naturalezza e bellezza dell’effetto del legno.
Potrebbero essere consigliati un Rovere, o una Robinia Sangiorgi o un Carpino. É molto importante però lavorare sul tipo di trattamento di finitura con un prodotto resistente che abbia buone caratteristiche di robustezza ed elasticità. Ad oggi esistono nuove vernici opache e naturali che aumentano le caratteristiche meccaniche del legno stesso. Proprio la loro opacità tende a fare in modo che anche con il riflesso della luce i segni siano poco evidenti.

Ma veniamo ai “problemini” che possono sussistere tra cani e parquet!
Alle volte può capitare che il vostro cane vi lasci delle “simpatiche sorprese” sul pavimento, magari quando dopo cena, divorati dalla stanchezza che vi sconfigge sul divano, dimenticate di portare il piccolo “doggy” a liberarsi dei suoi bisogni. In questi casi l’importante è pulire subito, senza correre rischi di macchiare o corrodere il legno. Altre volte può capitare che tra le unghie delle zampe (sopratutto nei cani di grossa taglia) si incastrino sassolini o granelli di sabbia che potrebbero graffiare il parquet, quindi controllare ogni tanto le zampe dei cari animali domestici prima che varchino la soglia della porta di casa potrebbe non essere una cattiva idea! Un altro consiglio utile è l’utilizzo di passatoie o di tappeti posizionati nelle zone di maggior passaggio.
Naturalmente, cosa buona e giusta è quella di insegnare al cane fin da cucciolo le buone maniere. No, non diciamo di insegnargli l’intero galateo, ma magari di portarlo da un buon educatore cinofilo!

È vero, il parquet è la superficie più vissuta e calpestata della nostra abitazione e pertanto è lecito dedicargli le giuste attenzioni ma senza dimenticare che il nostro vivere quotidiano nel bene o nel male nel lungo periodo lascerà sempre i segni di un trascorso di vita vissuta. Inoltre, ricordiamoci che i materiali naturali come il legno, pietra e cotto hanno una grande storia, qualche riga sul parquet non ha mai costituito un problema, se non il tentativo di farlo sembrare immutabile: così facendo ci godremmo poco sia piacere del parquet che del cane.

Dunque cosa ne pensate, questa unione tra cani e parquet la possiamo approvare?

 

 

Umberto B.

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