Parquet oliato o verniciato: a voi la scelta!

Ogni colore, profumo, venatura, sfumatura, ha un particolare fascino e valore.
Grazie alle sue proprietà, il legno è un materiale che si presta molto bene a diversi tipi di trattamento che ne esaltano l’aspetto, la matericità delle venature e le sue qualità!
Tutte le finiture aiutano principalmente a proteggere il legno dalle aggressioni esterne e a consentire che esso riesca ad invecchiare in perfetta salute.
Il quesito di oggi è: finiture ad olio o vernice? Quale scegliere? Un argomento abbastanza diffuso, che spesso genera molta confusione!
È innanzitutto doveroso premettere che si tratta di una scelta molto soggettiva, tutto dipende dal personale gusto estetico e dalle sensazioni e caratteristiche che si desiderano avere dal proprio parquet. Entrambe le finiture sono valide e consigliabili a seconda del contesto di pertinenza.
Infatti in questo articolo non si eleggerà al trono nessuna reginetta della “Best Finish of parquet”, bensì le conosceremo insieme per capire quali sono le peculiarità di entrambe e quale delle due si adatta meglio ad esigenze personali e pratiche.

Parquet oliato o impregnato

Le finiture a base oleosa a differenza delle verniciate, non si basano sul rivestimento della superficie, ma sull’impregnazione e la nutrizione delle fibre del legno attraverso una miscela di specifici olii, che ne valorizzano perfettamente le venature e le tonalità del colore. Questo tipo di trattamento regala al legno un’estrema naturalezza e grande resistenza meccanica, rispetta l’ecologia e l’ambiente in quanto possiede bassissime emissioni di VOC (composti organici volatili), conferisce una buona protezione ed una grande facilità di ripristino.

Qualità della finitura ad olio:

  • A differenze del trattamento a vernice, tendenzialmente gli oli lasciano la materia più traspirante ed idrorepellente.
  • nel tempo l’olio si impregna sempre più in profondità nelle fibre del legno, nutrendolo e conferendogli una notevole durezza che lo preserva per un buon invecchiamento;
  • conferisce un aspetto naturale al parquet, valorizza maggiormente le venature del legno donandogli luminosità ed enfatizzando nel tempo le tonalità calde della materia;
  • a livello tattile abbiamo un contatto, un coinvolgimento più diretto con il legno ad impregnazione rispetto a quello con vernice, proprio perché le venature della materia sono maggiormente in rilievo;
  • grazie a questo metodo, i segni di usura sono poco evidenti.

D’altro canto il parquet oliato potrebbe risultare essere meno resistente ai graffi rispetto ad un verniciato, ma si notano poco e per ripristinare l’aspetto iniziale basta trattare la zona graffiata con prodotti specifici ed un panno morbido in microfibra, senza dover richiedere necessariamente l’aiuto di un professionista.

Parquet Verniciato

Il parquet finito a vernice possiede uno strato di film superficiale trasparente, protettivo, elastico e ad alta resistenza, costituito da emulsioni acriliche. Il livello di emissioni VOC di una buona vernice deve essere ampiamente al di sotto dei limiti di legge.

Qualità della finitura a vernice:

  • Lo strato di film protettivo rende il parquet più resistente alle aggressioni esterne. Si graffia più difficilmente;
  • assorbe molto meno i liquidi evitando la formazione aloni;
  • è facile da pulire. Basta utilizzare un panno morbido umido e non necessariamente detergenti particolari.

Il parquet finito a vernice tende a riflettere maggiormente la luce e questo aspetto potrebbe risultare meno “naturale” rispetto al parquet finito ad olio, che risulta essere più materico.
Bisogna però specificare che ad oggi esistono vernici opache e super-opache che al contrario, opacizzando la superficie, riducono tantissimo questa particolarità e assecondano molto la natura della materia, senza alterarne le caratteristiche, ma anzi evidenziando il naturale splendore del legno! (Es: vernici in soluzione acquosa).
Viceversa, le vernici possono essere anche lucide o semi-lucide, se si preferisce avere un risultato più “patinato”. La scelta, inoltre, può ricadere su vernici trasparenti ma anche su vernici colorate, in base alla tonalità che si preferisce conferire al proprio pavimento in legno. Inoltre, il parquet verniciato si riga con meno facilità rispetto a quello oliato, però, quando accade il “danno”, questo, ahimè, resta più in bella vista rispetto alla finitura ad olio, e soprattutto, è più difficile da riparare. Spesso urge l’intervento di un parquettista che dovrà rilevigarlo o cambiare direttamente il listone o l’elemento “condannato”.
Ad ogni modo, in ambiente domestico, il parquet verniciato andrebbe levigato ogni 15/20 anni.

In generale, come premesso ad inizio articolo, sia la finitura ad olio che a vernice, se rispettano le normative ambientali, sono entrambe validissime, bisogna semplicemente tener conto del tipo di esigenza a cui far fronte o del proprio gusto estetico!
Ad esempio, posare un parquet verniciato nel bagno o nella cucina rispetto ad un oliato, potrebbe essere più “pratico” e semplice da pulire,  in quanto il trattamento a vernice è meno incline alla formazione di aloni in seguito alla caduta di liquidi.
Inoltre, per quanto riguarda i parquet sbiancati, in genere si predilige il trattamento a vernice rispetto a quello oliato perché tende a mantenere più stabile il colore e non permette l’ingiallimento nel tempo, tipico della maturazione ed invecchiamento naturale del pavimento in legno.
Per quanto riguarda invece i parquet in esterno, in quel caso il trattamento in questione è solo ed esclusivamente ad impregnazione in quanto la sua azione si presta meglio a proteggerlo dalle sollecitazioni di un ambiente esterno all’aperto.

Chi preferisce avere un contatto più diretto con il legno, un’esperienza tattile più coinvolgente, assaporare la materia viva in tutte le sue venature, probabilmente prediligerà un parquet finito ad olio, che ha inoltre una traspirabilità maggiore, vale a dire: è meno sensibile ad eventuali perdite di acqua, proprio perché la lascia fuoriuscire dai suoi pori, a differenza del verniciato, che copre la superficie con un leggero film.

 

Umberto B.

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