Tipi di parquet e colori: quali scegliere?

Vi state domandando quale tipologia e colore di parquet si adatta meglio a voi stessi e all’ambiente di casa vostra?
Niente panico! Ad ogni abitazione il suo parquet!
Cerchiamo di capirlo insieme.

La scelta del pavimento in legno dev’essere un’esperienza piacevole e creativa che rispecchia la vostra essenza e lo stile che più vi piace.
Da sempre il legno, materiale nobile e al contempo umile è protagonista degli arredi più classici come quelli più moderni conferendo un tocco indiscusso di comfort ed eleganza.
E’ importante specificare che per parquet si intendono solo ed esclusivamente quegli elementi in legno massiccio o elementi in cui lo spessore di legno nobile sia superiore o uguale a 2,5 mm.

Vediamo dunque quante tipologie di parquet ci sono:

  • Parquet Tradizionale Massello: appartengono a questa categoria tutti i pavimenti realizzati interamente nello stesso legno, senza strati di supporto. Viene fornito grezzo, da levigare e lucidare dopo la posa. E’ un parquet resistente, durevole e robusto ma a causa dei costi e dei lunghi tempi necessari per la posa, levigatura e verniciatura/oliatura, (bisogna attendere almeno 40 giorni prima del suo utilizzo) questo tipo di parquet è sempre meno richiesto rispetto al parquet prefinito.
  • Parquet Prefinito: i parquet prefiniti sono molto vantaggiosi dal punto di vista pratico in quanto hanno la caratteristica di essere già verniciati o oliati e subito pronti per essere posati ed utilizzati. Ideali per il riscaldamento a pavimento. ll parquet prefinito può essere in legno massello, o multistrato.
  • Il prefinito multistrato: è la tipologia più diffusa ed è costituito da due strati di legno diversi (quello di supporto come ad esempio l’Abete o la Betulla e quello di calpestio, in legno nobile) che ne determinano maggiore stabilità evitando eventuali deformazioni causate dal tempo.
    Il prefinito massello si posiziona al centro tra parquet tradizionale e parquet prefinito, la levigazione e verniciatura vengono effettuate direttamente in fabbrica, ha tempi di posa abbastanza brevi con costi convenienti.
  • Parquet Prelevigato: i parquet prelevigati hanno le stesse caratteristiche costruttive dei parquet prefiniti, ma non hanno lo strato di finitura. Adattabili ad una finitura in opera, si prestano a personalizzazioni. Il trattamento di finitura e personalizzazione si esegue subito nei giorni successivi alla posa, in quanto il legno è già stabilizzato, perché realizzato a più strati. Sicuramente è fondamentale scegliere il tipo di parquet che più ci piace, ma quando progettiamo un pavimento in legno dobbiamo tener conto anche del colore, la tonalità e le venature.

Oggi in commercio troviamo una vastissima gamma di colori e sfumature, dal bianco al grigio fino ai toni più scuri. Ci sono anche i legni rossi come il Ciliegio, o lo Jatobà di colore bruno, che, con la lunga esposizione alla luce tendono ad assumere diverse sfumature.
Tra i legni chiari molto usati troviamo il Faggio, l’Acero o il Rovere che con il tempo vira verso toni tendenti al miele.
Esempi di legni più scuri sono il Wengè, i termotrattati e gli evaporati come ad esempio la Robinia, o i toni medi come il Noce e il Teak di provenienza asiatica: particolarmente resistente all’umidità è infatti molto utilizzato nel nel settore nautico.

Quale scegliere?

Nella scelta è molto importante tener conto degli abbinamenti cromatici tra ambiente e parquet. La miscelazione dei colori è un’arte, da questa dipende l’essenza e l’armonia dei luoghi e degli ambienti.


La luce incide moltissimo nella valorizzazione del colore. Il legno, guadagna valore proprio dalla storia quotidiana degli ambienti in cui viene utilizzato.
A contatto con la luce si ossida e modifica il colore impreziosendosi di una vasta rosa di toni e sfumature più chiare o più scure che diventano parte e valore del parquet stesso.
Per quanto riguarda ambienti poco luminosi sono consigliabili legni dall’essenza più chiara, per ambienti con pareti colorate è spesso utile abbinare toni del parquet più neutri, con arredi di Noce è meglio evitare parquet dai toni rossi.
Un suggerimento: il parquet è la superficie più importante della casa e ci camminerete sopra ogni istante. Una volta ordinato il parquet che più vi piace, che sentite più “vostro”, avrete sbloccato tutte le scelte successive.
Come fare i giusti abbinamenti? Procuratevi campioncini di colore delle pareti o degli arredi (quasi sempre uniformi) e tornate a verificare liberamente nel luogo dove avete ordinato il parquet, che avrà sicuramente pannellature di parquet più ampie ed attendibili rispetto ad un semplice listello.
Questo è il metodo certamente più attendibile, in quanto gli elementi di parquet hanno differenti toni di colore e di tessitura: con un occhio attento riuscirete di verificar la media cromatica del legno, in abbinamento al campione uniforme in vostro possesso (colore di pareti, infissi, arredi, ecc.).
Naturalmente bisogna tener conto anche dell’abbinamento con la geometria e l’arredo della casa.
Se la vostra casa ha uno stile tradizionale con un tocco retrò, la scelta potrebbe orientarsi verso geometrie di posa dal gusto raffinato ed elegante come la Spina di Pesce Italiana o la Spina Ungherese.
Se invece l’arredo della vostra casa si identifica con uno stile moderno e minimal, trova giustizia un parquet sicuramente dal tono medio/chiaro, meno materico, magari un bel grigio (es. legno naturale e non necessariamente tinto) con geometrie moderne che conferiscono maggior carattere all’ambiente abitativo.
Se amate il Timeless, sono giustamente suggerite pose a Cassero Regolare o a Corsi Paralleli. Case di rappresentanza, dove amate ricevere ospiti e con la presenza di locali ampi, vengono ben valorizzate da parquet a disegno, a quadri o altre geometrie, che con un buon progetto consentono di ottenere risultati spettacolari.

Tranquilli. C’è un parquet per ogni casa.
C’è un parquet per più personalità.

 

Giorgia S.

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